Adoro Palahniuk. Ho apprezzato l'Irvine Welsh di Trainspotting ed anche Bret Easton Ellis. Ma Coupland, con questo libro, è quello che ha fatto da padre a tutti. Coupland è semplicemente arrivato prima.
Ha coniato un termine che, dal 1991 in avanti, serve a definire tutti quelli che sono nati tra il 1960 ed il 1980. Esplora, con ambientazioni tutt'altro che entusiasmanti, la pochezza morale, l'assenza di valori di tutta una generazione.
Il libro è oltretutto strutturato in un modo più unico che raro, con abbondanti note, schizzi e glossari sparsi qua e là che completano la trama e sono indissolubili dal resto del testo:
- APATIA DA GLORIA: Particolare attitudine mentale che si fonda sul presupposto dell'inutilità di qualsiasi azione umana a meno che l'intraprenderla non porti a diventare famosi. L'Apatia da Gloria è spesso confusa con la pigrizia, ma ha radici molto più profonde.
Ci sono repentini cambi di scena e situazioni che mutano anche senza precisi schemi logici, seguendo uno schema che è più prossimo alla narrazione in video che su carta. Nonostante tutto la lettura è fluida e il messaggio arriva forte e chiaro, grazie anche al bombardamento di definizioni a margine. Per quello che scrive, per come lo scrive, per quando lo ha scritto, un libro che segna una generazione, in maniera forse fin troppo pessimistica, ma che almeno aiuta a riflettere.
The Who - My generation
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