Si entra finalmente nella top ten, con il primo numero a una sola cifra e ci si entra a gamba tesa, come Chinaski sapeva benissimo fare. Fante lo ha ispirato e lui stesso lo reputa un punto di riferimento fondamentale, ma è indubbio che Bukowski, per la qualità, la quantità, la varietà ed il ritmo della produzione, ci abbia messo molto del suo.
Ci ha riversato una vita dentro i suoi libri, quella vita fatta dei bassifondi di LA, liquore, sesso e pochi spiccioli. Ho scelto il "taccuino", ma la scelta poteva tranquillamente cadere sulle storie di ordinaria follia, su Compagno di Sbronze o A sud di nessun nord e molti altri perchè per Bukowski, come forse per nessun altro scrittore al mondo vale il detto: "Se ti piace, ti piace tutto, senza esclusioni". In questo tutto sono comprese anche le poesie, che apprezzerete anche se non ne siete appassionati, perchè anche in quelle mette tutta la sua forza evocativa, la sua comicità, il suo realismo.
Non è mai sceso dai suoi standard, Bukowski. Incredibilmente ci ha messo una vita per farsi apprezzare e pubblicare, con una certa continuità, quella enorme mole di scritti che produceva. Per fortuna sua e nostra alla fine qualcuno ha capito la sua importanza, ha capito quale era ed è il suo posto nell'universo letterario e ha fatto si, con le pubblicazioni, che lo capissero tutti.
Grazie a Bukowski sappiamo tutti meglio come si può vivere alla giornata con pochi spiccioli, avendo come priorità l'alcol e le corse dei cavalli, riuscendo a passare nottate intere alla macchina da scrivere, trascorrendo le ore con donne di ogni tipo, senza fare molta distinzione.
E' stato un anticonformista quando ancora non andava di moda esserlo ed ha rappresentato una sorta di icona per ogni inconfessabile fantasia maschile di libertà...ma la sua forza comica rimane comunque l'aspetto che amo di più:
Mai fidarsi di quelli che vanno in giro in tuta.
Mumford & Sons - I will wait
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