venerdì 13 dicembre 2013

Chi la fa l'aspetti

13 - Lo potevo fare anch'io (Francesco Bonami)

A questo libro tengo davvero molto, al punto che lo consiglio a tutti gli appassionati di arte (contemporanea) che si avvicinano con occhi nuovi a questo mondo. Non solo. E' ovviamente ancor più adatto a chi giudica con toni sprezzanti opere ed installazioni di arte contemporanea, esclamando la frase del titolo.

Bonami è un critico d'arte di fama internazionale, ha collaborato con Flash Art, è stato direttore della Biennale di Venezia nonchè curatore  di alcune importanti mostre e musei. Insomma quella che si dice una persona certamente competente. Nonostante tutto il tono della scrittura è leggero e divertente, ma anche diretto e semplice, in modo che chiunque affronti la lettura possa capire perchè NO, NON LO POTEVI FARE ANCHE TU.
"L'arte è come il cibo, nessuno dice 'non me ne intendo' quando va al ristorante. È il cibo dell'anima e della mente: dopotutto si mangia anche per piacere, non solo per sopravvivere. Gusterete l'arte come mangiare la pasta, senza pensarci tanto, criticando quella scotta e apprezzando quella al dente. L'arte contemporanea è l'arte più fresca, quella freschissima. Per gustarla bisogna essere pronti a dei sapori nuovi, come quando si viaggia all'estero e si sperimentano piatti sconosciuti, come le unghie di topo al tegame in Laos".
Questo è l'approccio. Questo è quello che rende l'arte contemporanea unica. Dietro a quella tela, a quel video, a quella scultura, c'è un percorso di studio che ha portato gli artisti a quel risultato finale (ognuno a suo modo) senza che nessuno prima lo avesse immaginato. Voi lo potreste RIFARE, ma non lo avete FATTO. Ed è questo concetto che spazza via tutti i discorsi sull'arte contemporanea. Spazza via le risatine sull'orinatoio di Duchamp e sulle palle di Pomodoro, così come sulla "Merda d'Artista" di Manzoni o sui tagli di Fontana. 

E' il motivo per cui loro valgono milioni di euro ed io, quando dipingo, non valgo che 20 € (di tela e colore, a volermi bene).

Se siete anche minimamente interessati all'arte contemporanea, o anche semplici visitatori di musei quando siete in trasferta, è un ottimo libro per consentirvi di approcciare all'arte in genere con atteggiamento più aperto e pronto ad accettare ogni cambiamento. Mantenendo però sempre il giusto senso critico ed estetico.

Non c'è nessun critico al mondo infatti, che potrà dirvi che Botero è un grande artista....
Texas - Say what you want

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