Cominciamo oggi con la classifica dei libri. Non vuole essere niente di assoluto, solo qualcosa di personale da condividere, figlio in parte anche degli umori del periodo...ecco qua.
20 - Il tempo è un bastardo (Jennifer Egan)
E' il libro che sto attualmente leggendo, frutto di una scoperta completamente casuale su Amazon, attirato come sono sempre dalla particolarità dei titoli. Si tratta del vincitore del premio Pulitzer 2011, un premio vero, senza giochi di editoria o spintarelle varie, al punto che nel 2012 non è stato assegnato, nonostante tra i finalisti ci fossero libri del calibro de "Il re pallido" di DFW.
Come si addice ad ogni vincitore del Pulitzer, parla sostanzialmente di vita americana, ma quello che sorprende è il modo in cui ne parla.
La scrittura ti incalza fin dall'inizio e il fatto di separare il libro in capitoli che sono racconti indipendenti tra loro ma collegati da una figura presa dal racconto precedente rende piacevole la lettura anche quando, dopo un po' di pagine, potreste essere appesantiti dalla storia. Ovviamente c'è molto di più.
Ho deciso di inserirlo nella classifica (all' "ultimo" posto) anche se non l'ho finito per l'impressione che mi ha suscitato la scrittura e quest'idea del tutto innovativa.
Sono fermamente convinto che, al di là della storia, della scrittura etc etc in un libro conti tantissimo la fine che può elevarlo o seppellirlo, nonostante questo ho come la sensazione che il libro andrà a crescere e la fine non sarà deludente come molti altri libri letti.
Il fatto è che la scrittura mette in luce la vita comune americana, senza filtri o distinzioni: ragazzi, adulti affermati, situazioni al limite.. in nessun caso si avverte il senso di falso, sembra che l'autrice abbia veramente vissuto ogni esperienza e la riporti per come è, rendendo un credibilissimo spaccato di vita americana.
Spero di non pentirmene Jennifer Egan, ma per me il numero 20 te lo meriti tutto.
Franco Battiato & Antony and the Johnsons - Del suo veloce volo
Nessun commento:
Posta un commento