mercoledì 18 dicembre 2013

Vengo anch'io

8 - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino (Christiane F.)

Più che un libro è una esperienza di vita, nuda e cruda come solo la vita sa essere a volte. Sono le sbobinature di una serie di interviste che, nel 1978, due giornalisti tedeschi fecero alla allora sedicenne Christiane F. accusata di detenzione e ricettazione di droga. Ne è scaturito prima un libro a puntate pubblicato su un settimanale, successivamente un vero e proprio romanzo.

L'ho letto molti anni fa, quando ancora ogni tanto se ne sentiva parlare. Oggi è, almeno in Italia, quasi dimenticato, nonostante quello che ha significato per una intera generazione.
Credo di poter dire, senza alcun dubbio, che si tratta del libro che maggiormente mi ha segnato l'esistenza, emotivamente, tra tutti quelli che ho letto.

Da subito si capisce che non è un romanzo, che la storia non è inventata. Certi dettagli, la crudezza  e la veridicità di certe scene sono tali che ti sembra di essere lì con lei, nel degrado di Berlino degli anni 70, ad assistere a scene di droga, prostituzione e povertà.
E' un romanzo sull'Eroina, senza se e senza ma, un racconto che, se fatto leggere a generazioni di adolescenti, potrebbe fare molto di più di decenni di campagne di pubblicità progresso. E' un cazzotto nello stomaco che dura ininterrottamente 350 pagine. Senti di dover arrivare alla fine, come per liberarti del peso, come per tornare a respirare dopo esser stato in apnea.

Onestamente mi rendo conto di non riuscire nemmeno lontanamente a far capire quanto sia forte l'esperienza di una lettura di questo tipo. L'unico modo è aprirlo e cominciare.
Magari aspettate che sia passato il periodo natalizio.....
Kasabian - Vlad the impaler


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