La Nothomb è una scrittrice di fama mondiale, Ha ricevuto ogni tipo di premio per i suoi libri, ma in Italia, non si sa perché, è una scrittrice di nicchia. Negli anni mi sono trovato a consigliarne la lettura a molte persone (anche accaniti lettori) e nessuno, NESSUNO, sapeva di chi stessi parlando.
La sua produzione è fatta di un libro l'anno, con regolarità e precisione certosina, non di più, non di meno.
Per i lettori accaniti come me da un lato è un vero peccato perchè i suoi libri sono brevi e concentrati al punto che in un paio di giorni sono già finiti. Ma non si tratta di una scrittura semplice, tutt'altro.
Alcune delle sue opere, come "Metafisica dei Tubi" sono intrise di spunti filosofici e voli pindarici verso una realtà parallela in cui solo lei riesce a trasportarti, motivo per cui riesco a capire benissimo come non sia così semplice terminare di scrivere, con una ricercatezza linguistica ed un'attenzione maniacale al dettaglio così spinte in avanti.
Ogni romanzo, pur spaziando da un tema all'altro, lascia respirare l'Amelie Nothombo scrittrice e, prima ancora persona: figlia di un diplomatico belga, è cresciuta in Giappone, subendo enormemente l'influenza del paese del Sol Levante. Si è poi trasferita in Cina, ma parla del suo addio al Giappone come di uno "sradicamento".
Ho scelto stupore e tremori proprio per questo motivo: per sua stessa ammissione si tratta di un romanzo autobiografico, che narra il suo periodo di lavoro alla Yumimoto, multinazionale giapponese. Il realismo e, al tempo stesso, il sarcasmo di cui è pervaso il libro, sono incredibili. La trama si traduce in una aspra critica al modo di lavorare giapponese, che elimina ogni individualità volto com'è a salvaguardare ogni "formalismo gerarchico", cui tuttavia è impossibile sottrarsi col licenziamento, pena la perdita di onore, in Giappone più sacra della vita stessa.
Fu proprio questa esperienza lavorativa che convinse la Nothomb a cominciare a scrivere e regalarci alcune perle assolute di ironia, critica e letteratura.
Un'autrice che non mi stancherò mai di consigliare, anche ai lettori più pigri, per l'assoluto livello qualitativo delle sue opere.
Bluvertigo - Fuori dal tempo
Nessun commento:
Posta un commento