Non poteva mancare un richiamo (e chissà se sarà uno soltanto) ai grandi classici della letteratura mondiale.
Come raramente mi è successo per i grandi tomi che ti fanno leggere forzatamente nel periodo scolastico, ho amato questo romanzo fin dalle prime pagine, divorandolo a dispetto delle molte pagine di cui è costituito.
La storia è avvincente ed attuale fin da subito, i temi trattati sono numerosi e relativamente "scottanti" per il periodo in cui è stato scritto, ma soprattutto, come mi succede ancora oggi, sono rimasto ammaliato dal titolo, che ritengo un aspetto fondamentale per attirare un lettore verso un'opera.
In questo caso il titolo nasconde una varietà infinita di interpretazioni e letture, anche le più strane, ognuna delle quali si ricollega, in qualche modo, alla trama del romanzo. Il rosso è il sangue, la passione, la rivoluzione francese, la carriera militare. Il nero è morte, tragedia, è la restaurazione dopo la rivoluzione francese, è il colore degli abiti dei preti.
E' un romanzo realistico che prende spunto da un fatto realmente accaduto ed ha il pregio di riuscire a rappresentare in maniera diretta tutto quello che era la Francia in quel periodo: la politica, il peso della Chiesa, i lati oscuri dell'animo umano (aspetto ben approfondito e talmente ben rappresentato che in certi tratti quasi disturba...), i rapporti tra le classi sociali. La psicologia dell'essere umano è resa perfettamente, tanto da sembrare un romanzo psicologico.
Bisognerebbe trovare il modo di renderlo appetibile anche per gli studenti...
Aphex Twin - Come to daddy
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