So che ieri non ho scritto ma sono giornate difficili, soprattutto lavorativamente parlando.
Scrivo due righe solo per ricordare un grandissimo personaggio che se n'è andato. Un personaggio che non era affatto pubblicizzato e considerato per il suo valore nel mondo della musica, anche storico.
Joe Cocker.
Confesso di averlo conosciuto tardi e nel modo più banale e popolare possibili, ovvero con quel pezzo di bravura musicale che accompagnò lo spogliarello di una giovane e bellissima Kim Basinger in "9 settimane e 1/2". Da allora però, incuriosito da questo personaggio e dalla sua mimica assai particolare, ho cercato di informarmi meglio, di ascoltare di più ed ho scoperto un mostro di bravura.
Uno che ha vissuto da protagonista quell'evento straordinario che è stato Woodstock.
Uno su cui la vista aveva lasciato dei segni indelebili, fisici e morali.
Uno a cui, almeno musicalmente, molti dovrebbero essere grati.
Addio Joe, unchain our hearts.
Oggi posto un video che mi riporta direttamente a questo periodo, due anni fa. Quando stavo per visitare esattamente quei luoghi, con occhi incantati come quelli che loro hanno quando arrivano sull'isola, quando vedono quella stessa spiaggia. Credo che il film sia fin troppo sottovalutato, se vi va, guardatevelo.
The Beach
Nessun commento:
Posta un commento