Tanto per cambiare mi aspetta un w-e di quelli in cui hai più cose da fare che durante la settimana.
Come al solito a rimetterci saranno le ore di sonno, destinate a ridursi drasticamente nella prossima notte, ma va bene così, mi riposerò quando sarò morto, l'ho sempre detto.
Del resto di tempo per riposare, per stare senza far nulla, volendo se ne trova sempre, basta fare una scelta, eliminare qualcosa qua, tagliare qualcosa là, rinunciare a questo, dire di no a quello. E poi ci si mette sul letto (sul divano? in poltrona?) e si sta lì a vegetare, godendo di un meritato riposo.
Peccato che, lo penso davvero, questo riposo sia veramente sovrastimato da tutti.
La maggior parte delle persone che conosco non fa lavori fisicamente probanti, eppure professa una profonda stanchezza la sera, o arrivati al venerdì sera.
Vi credo, non ho elementi per controbattere e per non credere, ma siamo sicuri che non si tratti di stanchezza mentale e non fisica?
Siamo sicuri che spengere il cervello dormendo o guardando la TV (funziona, è innegabile) sia la sola soluzione? Personalmente sono abituato a distinguere la stanchezza fisica da quella mentale. Se una giornata di lavoro mi affatica la testa, credo non ci sia nulla di meglio per spengere il cervello e ricaricare le pile che una bella sudata. Sia essa fatta facendo sport, faticando per qualcosa che vi piace o facendo qualcosa d'altro (....).
Ognuno ha il suo modo di gestire e affrontare la stanchezza, talmente personale che non è standardizzabile, ma ho sempre pensato che stare fermi sia un atteggiamento sbagliato in qualunque situazione della vita, questo non è uno di quelli che fa eccezione.
Se mai ne dovesse esistere uno.
Ora però vi lascio, che ho da fare. ;-)
Ops...devo mettere un film. Un film di una ironia deliziosa e irrefrenabile. Con battute e sketch talmente memorabili da farvi venire voglia di riproporli nella vita reale. Un film che però è anche capace di toccarvi il cuore quando meno ve lo aspettate.
Quattro matrimoni e un funerale
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