I punti di vista sono importanti.
Lo sono talmente tanto che spesso dobbiamo sforzarci, anche se non ci va, di provare a vedere le cose sotto un'altra luce.
Farlo ti dà semplicemente una informazione diversa sulla questione, un modo diverso di affrontare le cose, o semplicemente ti fa capire che quella tua posizione arroccata e fiera non lo era poi così tanto.
Eppure, così a occhio, a me sembra che non siano poi tante le persone che provano a farlo, che cercano di affrontare le situazioni provando anche il punto di vista degli altri, accantonando per un attimo il proprio IO, o quantomeno sforzandosi di mettere al pari l'IO di qualcun altro.
Poi ci sono quelli che lo fanno, beandosi di essere illuminati. Salvo poi continuare a portare i paraocchi come e peggio di prima, con la presunzione di avere la soluzione giusta.
Credo ci si sia passati tutti, almeno in qualche caso.
Ieri ascoltavo una canzone del trio Fabi-Silvestri-Gazzè, "Lo spigolo tondo" che mi ha dato da pensare su questo aspetto e ho deciso di farci questo post asciutto di oggi. Per chi non lo avesse fatto, ascoltatevi tutto l'album, ne vale davvero la pena.
Il curioso caso di Benjamin Button
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