1 - U2 - Achtung Baby
Siamo arrivati in cima. Quando ho pensato questa classifica, stranamente, avevo un solo punto fermo, una sola posizione che sapevo era indiscutibile, ed era questa.
Da anni ripeto che questo è in assoluto il disco che più di tutti ha cambiato il mio modo di ascoltare musica, influenzando i miei gusti attuali, anche al di là dell'importanza sul momento.
Adoro gli U2 da sempre e, come tutti i loro fan, sono un accanito ascoltatore di tutti i loro album. Boy, War, October, Unforgettable Fire, Joshua Tree sono tutte produzioni memorabili, l'ultima in particolar modo, ma nessuna ha avuto su di me l'impatto di Achtung Baby.
La forza di questo album è stata nel coraggio del cambiamento: 4 anni dopo il loro disco di maggior successo, con brani entrati di diritto nella storia degli U2 e della musica intera, la band irlandese decide di sterzare fortemente e cambiare del tutto il proprio modo di fare musica, introducendo l'elettronica grazie al contributo fondamentale di Brian Eno.
Ad oggi la portata di questo cambio è "sottovalutata" dal successo che l'album ha avuto, ma discograficamente poteva essere un suicidio per un gruppo che si era appena consacrato.
Non riesco a trovare niente di sbagliato in tutto il lavoro, ogni traccia è perfetta e messa al posto giusto. Per questo motivo, in questa posizione non troverete il Poggio e la Buca, perché credo davvero che sia praticamente impossibile fare di meglio, in ogni singola traccia...
Zoo Station è il manifesto programmatico dell'intero lavoro e fa capire che tutto quello che sapevamo sugli U2 doveva essere cancellato...
Even better than the real thing ti avvolge col suono della chitarra di The Edge in un riff inconfondibile che si lega perfettamente ad un video vorticoso ed ipnotico, poi arriva
One, talmente bella che al 300esimo ascolto vorresti ancora tornare indietro. Non credo ci sia molto da dire...
Until the end of the world, strettamente legata al film di Wenders ed a tutt'oggi una delle mie canzoni preferite in assoluto.
Who's gonna ride your wild horses, il divertissemente del disco, ad averne di giochi così...
So cruel, è in parallelo con One, non viene mai suonata ai concerti ed è forse il brano meno famoso del disco. Incomprensibilmente, perchè se non è bella come One, poco ci manca.
The fly, scelto come singolo di lancio rappresenta perfettamente tutto il lavoro, forse anche meglio di Zoo Station (qui Bono canta anche in falsetto...)
Mysterious Ways, un funk che funziona molto ai concerti, in cui la fa da padrone il basso di Adam Clayton.
Tryin' to throw your arms around the world, nell'economia del disco rappresenta una specie di pausa prima del finale, una sorta di oasi dove prendere fiato...
Ultraviolet (light my way), LA canzone d'amore dell'album. Se One e So cruel parlano di amori che finiscono, qui c'è solo positività e amore, a bracciate!
Acrobat, vale più o meno quanto detto per So cruel, parla della debolezza di Bono e a differenza della prima, non è MAI stata suonata dal vivo...
Love is blindness, struggente, per il tema trattato e per la chitarra di The Edge, al punto che spesso veniva usata per chiudere i concerti.
Potrei proseguire ore a parlare di U2, del loro primo concerto che vidi a Reggio Emilia nel 1997, eravamo in 146.000, di quanto, a intervalli sporadici abbia necessità di riascoltare tutto il disco (è stata questa elettronica ad avviarmi al trip hop...), ma non cambierebbe di una virgola tutto quello che mi appare quanto mai scontato: ad oggi, sono senza ombra di dubbio la più grande band vivente al mondo.
« Gli U2 sono probabilmente l'ultimo gruppo di cui la gente ricorderà il nome
di tutti e quattro i componenti, davvero fantastici. » (Bruce Springsteen)
U2 - Even better than the real thing

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