8 - Roberto Angelini - La vista concessa
Questa ottava posizione mi sta molto a cuore. Avrei anche voluto spostare questo album più in alto, ma ho dovuto compilare la classifica con onestà e quindi è finita qui.
Roberto Angelini lo conoscono in pochi e quei pochi che se lo ricordano magari avranno in mente un suo vecchio successo, Gattomatto, programmato in radio a tal punto da farlo diventare insopportabile.
Ho portato un po' di gente ai suoi concerti e cercato di spiegare la sua musica a molti altri, cercando di far capire che Gattomatto non c'entra niente con la musica di Roberto Angelini. E' un divertissement e niente più.
Purtroppo, come spesso accade, un brano con poche pretese, ma facilmente orecchiabile finisce in classifica e viene canticchiato dai più, mentre album interi meritevoli di grande successo passano praticamente sotto silenzio.
La vista concessa è uscito all'inizio del 2009, in punta di piedi, preceduto dal primo singolo, Vulcano. E' stato l'ascolto di questo primo singolo che mi aveva già convinto. Io, che conoscevo e ascoltavo già Angelini, sono stato conquistato dai primi versi di Vulcano:
Tu mi vedi sorridente
pensi che sia felice
ma non hai capito niente
tu mi guardi in superfice.
Se potessi dare voce alla mia anima
scapperesti lontano
come si fugge rapidi alle prime grida
di un vulcano.
Al primo ascolto seppi che il disco mi sarebbe piaciuto. Il modo sapiente di suonare la chitarra e, in alcuni casi, di unire elettronica o di lasciare i brani uscire quasi acustici non tradirono le aspettative e ne è uscito un lavoro davvero straordinario. I brani degni di attenzione si sprecano (farò fatica a trovare sia il poggio che la buca...) e si capisce subito come Gattomatto sia solo uno sbiadito ricordo, mentre l'influenza di Nick Drake è devastante (l'album tributo al grande artista inglese è infatti di 4 anni prima).
Ho avuto il piacere di vedere dal vivo (e conoscere) Roberto Angelini e anche i suoi concerti, per ovvi motivi molto intimi, sono qualcosa di impagabile, sospesi a metà tra il regalo al suo fedele pubblico e la sperimentazione più assoluta. Le sue capacità di polistrumentista ne emergono in maniera esplicita e coinvolgente, rendendo ogni evento qualcosa di unico e diverso da tutti gli altri. Basti dire che aprì un concerto di Niccolò Fabi e alla fine del concerto la gente fuori comprava forse più il suo disco che non quello dell'amico/collega romano.
Angelini è molto appassionato di animazione in plastilina, tanto che per il video che posto di Fiorirari le ha realizzate lui stesso.
Poggio: Vulcano ci finisce di diritto, Fiorirari e Benicio Del Toro, assurda quanto divertente!
Buca: Onestamente...mi piacciono tutte!
Roberto Angelini - Fiorirari

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