18 - Marilyn Manson - Mechanical animals
Al 19 Battisti, al 18 Manson. Non si dica che non c'è varietà in questa classifica!
Alcuni potranno storcere la bocca, soprattutto per quello che MM rappresenta, nello show business musicale. Facevo ancora l'università quando è uscito quest'album. Manson era diventato famoso per il suo look, le sue provocazioni e la sua musica con l'uscita del disco precedente, Antichrist Superstar, quindi molti si aspettavano che continuasse su quella stessa linea.
Invece Brian Warner (vero nome di MM) riuscì a stupire tutti, creando un disco che aveva molto più del glam rock che non dell'industrial (stile Nine Inch Nails di Trent Reznor, suo produttore) di cui era pieno il precedente. I richiami a quello che aveva fatto David Bowie con Ziggy Stardust sono evidenti fin dalla copertina, pur con l'impronta tipica e trasgressiva di Manson.
Lui stesso ha dichiarato che stava facendo una parodia di ciò che era, spiazzando buona parte della stampa che non seppe interpretare il cambiamento. Ad oggi rimane il suo disco più venduto, con ben 15 milioni di copie, probabilmente anche per l'impronta più commerciale che il glam ha rispetto all'industrial (quanti di voi ascoltano i Nine Inch Nails a parte me?).
Eppure, nonostante il mondo di Marilyn Manson sembri artefatto dall'inizio alla fine (e lui non faccia niente per nasconderlo) ci sono alcuni brani che hanno una forza ed una pulizia tale da meritarsi di essere ascoltati in continuo. Rock is dead venne scelto per uno dei momenti più esaltanti di Matrix (la scena in cui Neo e Trinity entrano nel palazzo degli agenti con sparatoria fiume...) e la copertina dell'album, oltre a vincere numerosi premi, ha suscitato infinite discussioni, soprattutto per i molteplici significati che le si possono attribuire (tutta roba che potete leggere su Wikipedia).
Questo disco l'ho ascoltato talmente tanto che andai al concerto a Bologna curioso di sapere a cosa sarei andato incontro e di capire che personaggi avrei trovato al palazzetto. Con piacere constatai che la stragrande maggioranza erano persone normalissime che avevano capito quanto il business richiedesse certi atteggiamenti ed erano lì soltanto per la musica. Ad oggi posso dire senza ombra di dubbio che, dal punto di vista scenico, è uno dei più bei concerti cui ho assistito.
Il brano più trasmesso, The dope show, si ispira a "La montagna sacra" di Alejandro Jodorowski, Manson ha spesso dichiarato la passione per l'opera completa dell'artista cileno naturalizzato francese.
Curiosamente, in tutto l'album, ritorna spesso il simbolismo legato al n. 15.
Poggio: ho adorato, tra le altre, Disassociative e Coma white (che parla degli effetti delle droghe), soprattutto per il sofferto cantato di Warner, sono le mie preferite senza dubbio.
Buca: con un po' di dubbio direi Fundamentally Loathsome, anche se faccio fatica a trovare una canzone che non mi piace affatto.
Marilyn Manson - Coma white

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