sabato 25 gennaio 2014

Presto, presto!

19 - Lucio Battisti - Emozioni

Ho scelto emozioni, ma sarebbe forse stato più corretto indicare un best di successi del grande Lucio. Un artista (detesto sentir dire poeta dei cantanti, la poesia è una cosa diversa) a tutto tondo, che insieme a Mogol ha dato vita ad uno dei sodalizi più lunghi e riusciti dell'industria musicale italiana.

Non sarebbe stata una classifica veritiera senza Battisti.
Sfido ogni persona della mia generazione (ma solo perchè non posso essere diretto testimone delle altre generazioni) a non conoscere almeno 15-20 canzoni a memoria, a non averle ascoltate all'infinito, grazie anche alla loro varietà. Battisti è riuscito a fondere la tradizione melodica italiana con le nuove tendenze rock e pop (termine che a quell'epoca non esisteva...) internazionali, attraverso una scrittura musicale nuova, assolutamente non banale. E' riuscito ad andare anche oltre, forse troppo oltre, quando, finito il sodalizio con Mogol, si è legato a Pasquale Panella, dando il via ad un periodo di sperimentazione assoluta con testi e suoni molto distanti da quelli cui ci aveva abituato, che infatti hanno riscosso molto meno successo dei precedenti (è stato uno dei primi ad introdurre comunque l'elettronica nei suoi brani).


Prima di cominciare a cantare, con quel suo flebile filo di voce, ha ceduto le sue canzoni a tantissimi protagonisti di quell'epoca musicale italiana, cosa che ha continuato a fare anche dopo aver cominciato ad incidere personalmente a testimonianza della profondità ed ampiezza della sua produzione musicale. Un fenomeno assoluto che, nonostante la sua morte prematura, continua a vivere ancora oggi attraverso cover e riproduzioni continue di alcuni suoi brani, ormai classici senza tempo della musica italiana.
Pensate ad un falò sulla spiaggia, una serata tra amici ed una chitarra che suona le note di "La canzone del sole" non è forse qualcosa che ognuno di noi ha vissuto?

Poggio: Senza dubbio Fiori rosa, fiori di pesco e Dieci ragazze, la prima per la forza evocativa di lui sulla porta, con tutto l'imbarazzo per aver fatto qualcosa di sbagliato ma sentito. La seconda per la dirompenza con cui esce l'insoddisfazione celata dietro una apparenza che dice tutto l'opposto.

Buca: Dolce di Giorno ed Era, le uniche due canzoni dell'album che non si ricordano, in mezzo a tanti capolavori assoluti.
Lucio Battisti - Fiori rosa, fiori di pesco

Nessun commento:

Posta un commento