In realtà hai sempre saputo che esistevano, forse addirittura hai anche visto qualche spezzone, rubato, di passaggio o per sbaglio. Ma non si sa come la tua testa li aveva rimossi; la tua esistenza era immacolata, non esistevano e basta.
Quando ecco che una innocente TV accesa (anche se la TV innocente non lo è mai...), in una comune casa italiana di provincia, durante un appuntamento di lavoro, ti ricorda che invece sono lì, sono vivi, sono presenti. Eccome se sono presenti.
La Vita in Diretta. Presenta Mara Venier. In studio, tra gli altri, ospiti ASSAI GRADITI sono: Luca Giurato, Claudio Lippi, Giuseppe Povia e, dulcis in fundo, Donatella Rettore in collegamento esterno.
Luca Giurato: è perfino superfluo commentare le sue performance giornalistiche e le sue memorabili uscite, basti pensare alla sua naturale espressione (un misto di attenzione e intelligenza....) e alla sua carriera per domandarsi come qualcuno, nel 2013, possa ancora aver interesse nell'ascoltare quello che ha da dire. Parlasse anche della crisi in Medioriente o del "lucertolone del Sudan".
Claudio Lippi: un tempo era un cantante di successo (o giù di lì). Ricordo l'entusiasmo di mia nonna ogni volta che appariva in TV. Mia nonna è morta nel 2000. Questo dovrebbe da solo bastare a spiegare tutto. Nessuno si ricorda più di lui che canta, ormai lo chiamano nelle trasmissioni solo perchè ha una paresi facciale da 15 anni e ride sempre. Lo fanno per il buonumore generale.
Giuseppe Povia: definirlo cantante mi crea imbarazzo, di lui si ricordano "i bambini fanno oooh" (un testo degno di Mogol) e Luca era gay (farsi i cazzi propri mai?) e per me sono pure troppe. In più mentre canta guarda la telecamera con l'aria dell'istrione navigato, quando non riesce a riempire nemmeno la casa del popolo del Galluzzo (dove abita...Nemo profeta in patria).
Donatella Rettore: idem come sopra. Poche canzoni, ma almeno roba che si ricorda. Questo però accadeva negli anni '70, ero piccino io. Ora l'è talmente gonfia che pare a 2.2 atm, i capelli son decolorati e fanno molto anni 80, stile Cindy Lauper per intendersi. Considerando che lei è rimasta ferma al decennio prima le sembrerà pure di essere avanti. Chapeau.
Mara Venier: la presentatrice, sempre scollata come Pam Anderson in Baywatch, l'è tutta bocca e poppe, tanto che nello schermo la ci entra per 1/4. Io continuo a sostenere che dopo la sua recitazione in "Saint Tropez" tutto il resto poteva pure essere superfluo.
Insomma, questo è il livello della televisione italiana. Poi mi chiedono perché in TV guardo solo lo sport. Perché spesso la sta spenta per giorni. Non sarebbe mica male farci un acquario come suggeriscono alla RAI. Peccato che le LCD sono sottili. Peccato che il canone poi tocca pagarlo lo stesso...
Franco Battiato - Povera Patria
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