Allora io vorrei sapere se è il caldo che dà alla testa alla gente o se son proprio briachi fissi anche a dicembre...
Tra quelli che guidano che sembrano cinesi, quelli che al supermercato ti superano col carrello per arrivare prima alla cassa, magari dandoti anche una sportellata, quelli infine che in palestra la doccia non se la fanno anche se gocciolano di sudore (ma a casa che avete tutti la jacuzzi?O siete troppo superiori per mescolarvi?)...non si ripara! Allora sai icchè? Si riparte, con le cose che ci gustano e quelle che la fanno prendere male, malissimo!
Pollice su:
- la birra rossa ghiacciata: oh, se poi la vi piace bionda, scura o bianca va bene lo stesso, ma con questa temperatura, anche se decidi di stare in casa, nel momento in cui ti arriva un messaggio: "Birretta stasera?" già sai che dire di no non è una opzione. Esci. E la birra diventano inevitabilmente LE BIRRE. Così una onesta serata casalinga si trasforma in una tragedia per la mattina seguente a lavoro. Ma a noi piace così;
- il temporale estivo, ma non quello che dura 3' netti e poi fa ribollire tutto. Quello bello potente che dura almeno una mezzoretta, che quando è finito senti che c'è una bella arietta fresca e sai che la notte dormirai senza problemi. Insomma quello che ora vedo dalla finestra qui...
- le ciminiere di Prato, ormai in disuso e rivalutate come "monumenti" storici, tributo all'operosità pratese...contribuiscono a formare uno skyline particolare, uno skyline pratese di cui dobbiamo andare orgogliosi;
- il Corinto Miliotti: perchè chi non lo ha mai vissuto non può capire...è roba che vorresti giocarlo ogni settimana...
Pollice verso:
- l'aria truce dei gommoni in palestra: io questa la devo capire, non si capisce se insieme alle bombe prendono anche dei farmaci che fanno venire le paresi al volto. Tutti quelli grossi che frequentano le palestre (a pensarci bene tutti quelli grossi, punto) hanno il volto cupo, paiono incazzati col mondo ed in particolar modo con voi che gli state davanti. Ma ridete porca puttana che a incazzarsi si è sempre in tempo!
- i poveri, schiavizzati e sottopagati dipendenti dei call center delle compagnie telefoniche, di enel energia e similari. Che, poverini, lo so che devono lavorare e son esseri umani come te, ma quando chiamano 800 volte al giorno, negli orari più improbabili, parlando in accenti che vanno dal Kazako di montagna al Crotonese stretto, a quel punto potresti impalarli con le tue mani, sottoporli alle torture più cruente. Io sono in realtà passato alla fase zen, come dico pronto e mi partono con il solito discorsino gli riattacco SERENAMENTE in faccia.
L'è arrivato Caronte, qui c'è bisogno di ferie!!!
Franz Ferdinand - Love Illumination
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