venerdì 22 marzo 2013

VEDO / NON VEDO

Era un pezzetto che non scrivevo, stamattina mi sveglio e leggo dei marò che son stati rispediti in india. Come rovinarti un altrimenti ottimo venerdì mattina. Vabbè volevo scrivere di argomenti più leggeri e non mi farò distogliere sennò parto con la filippica.

Ieri mentre vagavo tra Aulla e Carrara vedo un paio di cose che mi saltano all'occhio e mi viene l'idea per scrivere questo post.

COSE CHE NON SI POSSONO VEDERE:

- il borsello da uomo, ma dico io, negli anni 70 forse andava di moda, ma oggi, sta mania di portarsi dietro la borsina, ma di che sa? Ora, seriamente, ma un uomo che deve metterci nella borsa? Sia chiaro, non parlo delle messenger bag, le cui dimensioni si prestano anche a un uso lavorativo. Io non capisco quelle cacatine di borselli minuscoli che si portano a tracolla, con il nulla dentro, che rappresentano una bestemmia urlata in faccia a chiunque abbia una parvenza di senso estetico. Come direbbe il babbo del Pieraccioni nel Ciclone: "MA CHE VI SIETE PETTURATI IL CERVELLO?";

- il calzino bianco di spugna, roba che se la vedi la mattina presto ti fa lo stesso effetto allo stomaco della caponata. C'è anche chi lo sceglie come accessorio per uscire la sera. Io per voi chiederei la non capacità di intendere e volere. Che poi sistematicamente il calzino di spugna cala (l'elastico deve essere di origine cinese....) e chi lo indossa è costretto, nell'atto di tirarlo su, a mostrarlo all'umanità intera. Non è mica giusto farci soffrire così. Non si fa;

- il marsupio, si ricollega in parte al "borsello da uomo" di cui sopra. Uno dei simboli degli anni '90, che per fortuna sono finiti da tempo. Purtroppo qualcuno non se ne è reso conto. Quella protuberanza in zona pelvica è una cosa agghiacciante, specialmente quando condita da caterve di cerniere ciondolanti che ne evidenziano le 180 tasche disponibili: anche qui, ma per metterci cosa? Portati uno zaino, una borsa e amen. Non parlo della variante "Indossa il marsupio a tracolla", che sennò rischio di inneggiare alla violenza;

- la dacia sandero, quella non è una macchina, è uno scherzo della natura. Ora va bene che si tratta della DACIA e non di una BMW o AUDI, ma porca puttana che c'era verso farla più brutta?
Non solo, io vorrei capire icchè gli dice il cervello a uno che la compra. Nemmeno la giustificazione "costava meno che tutte le altre" mi basta, è una cosa ABERRANTE tanto l'è inguardabile. Vade retro SATANA!

COSE CHE CI GARBANO E PARECCHIO:

- le donne in tuta, intendiamoci, sono da sempre un sostenitore dei tacchi e della giusta esaltazione della femminilità attraverso un bell'abito da sera. Ma quando una donna sta bene in tuta, naturale, magari anche senza trucco, allora siamo all'apoteosi. Vuol dire che in qualunque condizione tu la veda, merita sempre la tua attenzione. Tanto di cappello;

- le bibite della palestra fit-star, qui c'è poco da dire, scoperta recentissima, faranno anche venire un po' di cagotto, ma dentro c'è la cocaina per forza. Danno una dipendenza assurda, sono esageratamente dolci, ma buonissime, anzi ora vo in palestra e ne bevo un litro....

The XX - Vcr


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