mercoledì 6 marzo 2013

Siamo stanchi e fuori forma.

Ormai da più di un decennio sono un assiduo frequentatore di quel "meraviglioso" mondo che sono le palestre. Non si vede per nulla, lo so benissimo, ma questo è un aspetto tanto banale quanto secondario nello spunto che ho avuto oggi (stavolta non in sauna, stavo semplicemente entrando in palestra...).
In questo lungo lasso di tempo ho avuto modo di notare come la popolazione dei patiti di fitness sia in parte cambiata negli anni, mantenendo però tutta una serie di peculiarità che la rendono varia come pochi altri aggregati di persone. Così, a braccio, ci sono queste tipologie umane:

I CONVINTI: li riconosci dall'abbigliamento che spesso è stratificato a seconda dei gruppi muscolari che allenano. Ma li riconosci anche dai grugniti belluini che lasciano partire ogni volta che sollevano o posano un bilanciere ed anche dalle volte che si rimirano allo specchio muovendo uno qualunque dei muscoli del corpo. Ridono raramente, parlano solo con loro simili (salvo guardarti senza capire cosa tu ci faccia lì) e li trovi a metà allenamento nello spogliatoio a mangiare tonno al naturale che ha il sapore del tupperware in cui era contenuto. IMPRESCINDIBILI.

I FASHION VICTIM: li trovi solo nelle palestre più in; l'abbonamento è niente in confronto alla spesa che affrontano per abbigliamento e accessori. Quanto alle donne, le vedi a fare addominali e correre sul tapis roulant che paiono sulla croisette a Cannes tanto sono truccate e perfette. Sudare poi non è contemplato, sospetto siano forniti di una sistema di aerazione della pelle ignoto a tutti gli altri esseri umani. IMPECCABILI.

GLI ADDETTI ALLE PUBBLICHE RELAZIONI: indiscutibilmente la mia categoria; puntate in palestra frequenti ma limitate come tempi, assoluta padronanza dell'identità di ogni essere umano che frequenta il centro, fisico per nulla coerente con l'abbonamento pluriennale. Assidui frequentatori del centro benessere, quando c'è, sennò li trovi negli spogliatoi quando meno te l'aspetti, o subito fuori, che parlano con l'idraulico che passava di lì per caso. I più subdoli sembrano spesso sudati (ma si tratta di acqua che si sono tirati addosso per rinfrescarsi...) per far credere di aver sostenuto pesanti sessioni di allenamento, quando hanno mollato gli attrezzi a metà della prima serie. Pretendono di bilanciare il costo dell'abbonamento con lo sfruttamento prolungato della doccia. SERENISSIMI.

LE MILF DA PALESTRA: solitamente presenti sull'ora di pranzo, facilmente confondibili con le fashion victim, si differenziano da queste/i perché la palestra è solo un mero artificio per puntare qualche aitante giovane; squadrano la preda anche nel mezzo dell'addominale più faticoso, lo seguono in ogni angolo e poi fingono di avere bisogno di una mano o di ignorare la posizione di un attrezzo per stabilire il contatto. A quel punto, una volta caduti nella loro rete, rimpiangerete una sessione di allenamento di 4 ore tenuta da hulk hogan (si parla per sentito dire ovvio.....). ADORABILI.

GLI ASOCIALI: per loro non esisti. Che in palestra ci sia la stessa folla della spiaggia di Viareggio a Luglio o che sia tutto deserto a loro non cambia niente. Le cuffie non sono un accessorio, ma un vero e proprio organo che non è possibile separare dal corpo. Se provi anche solo a chiedere se hanno da fare molto ad una macchina o rispondono a monosillabi o scappano perchè stai invadendo la loro privacy. A volte ridono ma solo perchè così evitano di parlare e rispondere (non si devono togliere le cuffie almeno). Gira voce che i più ascoltino Gigi d'Alessio, ma non è confermata. INTENDITORI.

I TEMERARI: possono anche far parte di una qualunque delle precedenti categorie, ma negli spogliatoi il vero temerario lo riconosci subito. Il pavimento è sporco come le fogne di Calcutta e loro camminano scalzi come nulla fosse, non usano l'accappatoio nemmeno sotto minaccia di morte e si asciugano col rotolone regina che trovano fuori dai bagni (a volte con la carta igienica). Però bisogna dirlo, la passata di deodorante non manca mai. OCULATI.

LE CASALINGHE DISPERATE: al primo sguardo capisci subito che preferirebbero essere in un gulag piuttosto che a fare esercizi. Spesso ci si trovano perchè mollate dall'amica con cui avevano concordato di venire per "un anno intero". A volte si fanno violenza su consiglio medico. Sempre hanno questa espressione disperata che ti fa porre serie domande su come sia possibile che ancora non abbiano incendiato tutto. TESTARDE.

GLI AEROBICI: andrebbero separati in due sottocategorie, quelli che fanno solo tapis roulant, cyclette e simili in palestra, sudano come Zidane alla finale dei mondiali e guardano le macchine per i pesi come se fossero oggetti volanti non identificati. Poi ci sono quelli che arrivano, si cambiano e vanno a correre fuori, salvo tornare in palestra a docciarsi a fine corsetta, col fare di quelli che, nel frattempo, hanno davvero visto come gira il mondo, mica come i coglioni che stanno al chiuso a sudare. VELOCISTI.

I MANIACI DEL CORSO: inorridiscono solo a sentir parlare di sala pesi, ma come sentono TRX, GAG, TBW, Jump, Zumba e simili si sentono a casa. Tendono ad essere settari e parlare solo tra seguaci della stessa disciplina, maturando un odio profondo per gli altri corsisti. Se entri nel gruppo non puoi più uscirne, pena la morte violenta. Per entrare invece non basta frequentare il corso: devi partecipare almeno a un paio di cene di quelle con susseguente serata a base di latino-americano (anche se il corso è spinning). INQUADRATI.

Potrei andare avanti ore con le tipologie...ma forse è il caso che mi fermi, tendo ad essere prolisso....

Franz Ferdinand - Walk Away





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