Aggiorno di rado, purtroppo le tante cose da fare mi rubano tempo e non mi piace scrivere post tirati via. Settimana nuova, sempre se torno da quest'addio al celibato devastante che mi aspetta, prometto di aggiornare con più frequenza il blog. Tanto qualche cagata da scrivere la trovo, quello non è mai stato un problema.
Proprio il lavoro, nella giornata di ieri, mi ha dato lo spunto per questo post, che sento molto mio, trattando di una fase dell'adolescenza che tutti abbiamo vissuto (più o meno). IL MAGICO MONDO DEI LOCALI NOTTURNI. Si perchè chiamarli discoteche ormai è demodè (par d'essere la nonna che parla col nipote), fa sentire più vecchi anche senza avere bimbiminkia davanti.
Ieri ero ad Aulla per lavoro e chiunque abbia bazzicato qualche locale negli anni '90, sa che Aulla è nota ai più solo per un motivo: DUPLE' (PAURA). Confesso di aver vagato un po' nei meandri della METROPOLI per vedere se trovavo questo mausoleo della techno (ora qualche purista dirà che è una cazzata, non si trattava di techno ma di un altro genere etc etc....) e fare una foto. Ammetto di non esserci riuscito, ma il vagare mi ha comunque dato lo spunto per fare una carrellata mentale sulle "sale da ballo" che ai tempi andavano per la maggiore.... come mia abitudine ora li passo in rassegna e perdonatemi se dimentico qualche posto a voi caro....potete sempre aggiungere roba!
Happyland: non potevo non cominciare da lui, il mio battesimo in merito di locali, dal pomeriggio della domenica in giacca (con annesse saponate epiche), al torquemada notturno. Qui, prima che altrove, ho visto le mie coetanee arrivare imbacuccate fino al collo e oltre, infilarsi in bagno con lo zaino e uscire nude stile spiagge bianche d'agosto....un luogo imprescindibile;
06 / Pacha / Georgia Club / Panda / Byblos: li metto tutti insieme solo perchè rappresentavano gli unici divertimenti di Prato (e dintorni) in quel periodo; allo Zero (abbreviazione amichevole) la gente più convinta, al Pacha l'elite, al Georgia le feste delle scuole, roba che ancora mi vengono i brividi se ci ripenso;
Meccanò: lui va da solo, perchè gli anni in piccionaia sono qualcosa di non raccontabile: un posto minuscolo, caldo in maniera indescrivibile, eravamo sempre i soliti lì dentro tanto che pareva di essere a una festa in casa, eppure ogni venerdì potevi rimettere l'orologio. Quante coppie son nate in quel buco...
Villa Kasar / Central Park / Gallery: i parenti poveri del meccanò...ci andava sempre meno gente, non hanno mai tirato per troppo tempo, ma in un modo o nell'altro hanno retto per anni (qualcuno per decenni!), a volte anche con serate memorabili....
Tutta la versilia: nominare i locali è inutile, molti non hanno mai cambiato nome e vanno anche adesso, altri hanno cambiato mille gestioni fino a scomparire, certo che le serate con Jerry Calà in capannina hanno un che di vissuto che non ti puoi dimenticare....
Kama / Duplè: li metto insieme, roba che a qualcuno è entrata in testa al punto che al ventennale c'erano le solite facce di due decenni prima (mi si dice...io non c'ero). Di sicuro erano tra gli adesivi più ambiti per i motorini!
Insomnia / Jaiss: per qualcuno semplicemente erano un tempio, per altri ribattezzati il paradiso del Tamarro con la t maiuscola (dagli torto...). Non c'ho mai messo piede, ma i nomi stampati sui bigliettini me li ricordo ancora....e poi via...c'era FRANCHINO!!!
Impero / Tendenza / Fitzcarraldo / Casa Cantoniera / Katinka / Taotec: per la serie W LA TRASFERTA, alcuni noti altri meno, alcuni ancora aperti altri sprangati, ognuno a suo modo ha avuto un periodo in cui pareva che se non c'eri stato eri l'ultimo degli stronzi (io ovviamente ero sempre tra i primi...degli stronzi....). Il katinka per me poi era una icona assoluta: alternava serate dance a liscio con età media over 70...roba di altissimo marketing...;
Concorde: lo metto da solo, per forza. Un numero di piste imprecisato, subito fuori dal casello di Chiesina Uzzanese (serve a qualcos'altro se non per andare al Concorde o al Don Carlos?), gente completamente fuori che ballava techno a 5 metri dagli anziani in pista per il liscio...un passo avanti anche al Katinka...ho le lacrime se ci ripenso...
Don Carlos / Sporting: quando ancora il vocabolo MILF non era di dominio pubblico, quando si parlava semplicemente di TARDONE, qui pare avessero il copyright: a volte non importava nemmeno entrare, ti affacciavi nel parcheggio, visto e preso....
Ocafioca / Mamamara / Karin Caffè / Tinapica: per la serie la nightlife di Prato alla riscossa, una vita media paragonabile a quella delle farfalle, clientela non varia, di più ed il tentativo, vano, di ridare qualcosa da fare alla gente di Prato.....
Space Electronic / Cocoloco: uno strafamoso e ancora in auge, l'altro molto meno, ci andavi solo ed esclusivamente se ti interessava la straniera devastata....
Mi fermo perchè me ne vengono a mente altri di continuo, ma rischio di scrivere fino a domattina....ovviamente nella maggior parte non ho voluto scrivere i posti che ho personalmente frequentato...
Duplè Paura - Noi siam corrente elettrica
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