mercoledì 12 novembre 2014

100...e il Camino de la Muerte!

E' il numero 100. Un numero importante, simbolico, da tenere in considerazione.
Per il post numero 100 sarà bene avere qualcosa da dire e non riempire soltanto gli spazi bianchi che lo schermo ti mette davanti.
Ho aperto questo blog con l'unico intento di scrivere di ciò di cui avevo voglia di scrivere, non doveva essere un blog tematico, non doveva avere pretese o elevarsi a bibbia in nessun campo. Soltanto il mio personalissimo e discutibile punto di vista, senza filtri. Il primo post l'ho scritto il 4 febbraio 2013, non mi ricordo nemmeno più con quali aspettative o intenzioni.

Non ricordo se avevo intenzione di farlo diventare qualcosa di grande o di diverso, ma so davvero che quello che ho fatto, ovvero mettere parte di me stesso in parole, a nudo, era uno dei motivi per cui ho cominciato.
C'era la concreta possibilità che tutto naufragasse, che rinunciassi o abbandonassi per poco tempo, scarsa voglia o chissà quale altro motivo.
In alcuni momenti so di esserci andato molto vicino e scrivere è stato uno sforzo notevole.
Dopo quasi due anni il blog è ancora qui, vivo più che mai, con caterve di progetti da realizzare, per molti dei quali so già che non avrò il tempo. Ma ci voglio provare visto che, purtroppo o per fortuna, qualcosa da dire, in tanti campi, ce l'ho ancora.

In questi due anni ne ho sentite di tutti i colori, dalla gente che non capisce perchè lo fai e ironizza (salvo poi aprirne uno proprio, in pompa magna), da quelli che ti suggeriscono di pubblicizzarlo su facebook e altri social network creando una propria pagina. Non ne ho semplicemente avuto voglia fino ad adesso e credo di aver fatto molto (per come ero partito) già con la semplice diffusione del link su whatsapp o in altro modo. Quando e se arriverà il momento in cui vorrò dargli una dimensione diversa, o magari vorrò semplicemente provare a condividere su larga scala, forse creerò una pagina. Per adesso rimane questa "finta" dimensione intima in cui mi trovo bene, una sorta di diario personale che poi diario non è vista la frequenza con cui scrivo.

Sto programmando i prossimi viaggi e avrei voglia di parlare anche di quelli, ma mi rendo conto che di travel blog è pieno il web, molti sicuramente più completi e credibili di quanto lo potrebbe mai essere il mio. Ho girato questo grande mondo ancora troppo poco per poter dire qualcosa in merito, quindi per questo, soltanto per questo, dovrà passare del tempo...anche se qualche spicciolo di informazione mi pare giusto che passi: e allora invece che col solito video musicale oggi voglio chiudere con un video che ho artigianalmente realizzato e montato (parecchio artigianalmente...) facendo una delle cose più divertenti che io abbia mai fatto, La Carretera de la Muerte in Mountain Bike, in Bolivia, nei pressi di La Paz; 64 km di strada, conosciuta come la strada più pericolosa al mondo, tutti in discesa pedalando senza tregua...se riuscite ad arrivare fino alla fine...buona visione!


El Camino de la Muerte!

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