venerdì 21 marzo 2014

Il Marchese del Grillo

Scrivo raramente di calcio perchè mi conosco.
Conoscendomi so che mi farei prendere la mano e questo blog diventerebbe assolutamente monotematico.
Parlerei di calcio per ore (come parecchi in Italia) senza che alla fine ovviamente si sia giunti a niente, solo per il puro piacere di confrontarsi, parlare, accapigliarsi.

Oggi scrivo dopo un ottavo di finale di Europa League che per molti è parso una finale.
Lo riscrivo, ottavo di finale.
Perchè nonostante sia gobbo a livelli inverosimili, nonostante si sia vinto senza se e senza ma, volevo ricordare che si tratta di un ottavo di finale. Lo volevo ricordare a quella parte di firenze che stamani si è svegliata (male) realizzando che "era solo un ottavo di finale!" quando fino a ieri era la finale di coppa del mondo.
Ancora 16 squadre erano in competizione, un po' troppe per esaltarsi, dopo una partita di andata pareggiata (nemmeno vinta, pareggiata) con ancora 90' da giocare.
Eppure a firenze (e dintorni) non si parlava d'altro da settimane. Addirittura definita dai più la partita del secolo. Avessero superato il turno, dopo il 4-2 del campionato, sarebbe stata un'annata quasi perfetta (quasi, la sconfitta allo Stadium conta poco o niente...). Poi alla fine quello che vinci è secondario, l'importante è bearsi della vittoria con gli odiati rivali.

Il passaggio del turno della Juve mi garantisce mesi di relativa calma (solo relativa, perchè qualcosa per cui sacrificarti lo trovano sempre....LADRI!), in confronto alle settimane di passione che mi e ci sarebbero toccate in caso di eliminazione anticipata.
Io preferisco godermi questa vittoria senza grossi proclami, senza sfottò troppo marcati, in stile quasi sabaudo, pensando che era un ottavo di finale e che se vogliamo rendere la stagione SUPERSTRAORDINARIA (cit.) dobbiamo alzare la coppa e STRAvincere il campionato. 
Vincere aiuta a vincere, e c'è una Champions League da onorare il prossimo anno, sicuramente di più di quanto fatto in questa stagione, attraverso investimenti mirati e atteggiamenti mentali ben differenti. 
Per la Juve, ed i suoi tifosi, è così. Si vince, si gioisce, ma il giorno dopo si pensa al nuovo traguardo, senza guardarsi troppo indietro e glorificarsi per effimere vittorie di tappa.

Mi viene in aiuto un gobbo come me, che su facebook adatta le parole del "Marchese del Grillo" di Sordi:

" Noi siamo noi e voi non siete un cazzo!"

Con sobrietà ed efficacia tutte romane. 

Tenetevi queste parole e portatele a casa, così come avete portato quel 4-2 con cui avete prodotto merchandising come fosse la vittoria di un mondiale per club. Quel 4-2 che ha avuto l'unico effetto di dare il via a 12 vittorie consecutive in campionato, ma che voi celebrate da mesi ormai.
E pensare che Matos stava per fare il 5-2.

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