martedì 15 luglio 2014

3 su 3

Era un pezzo che non mi scappava un post di quelli polemici/acidi/incazzati.
Oggi mi scappa davvero.
Non ci sono cose che ci piacciono, ci sono solo cose che ci fanno pietà e basta, senza se e senza ma e ve le metto in fila:

- il borsello da uomo. Qualcuno mi deve spiegare come è venuta fuori sta "moda". Passi andare in giro con una messenger bag abbastanza grande, cosa plausibile anche per lavoro, ma quando vedo il microborsello, rivisitazione del nuovo secolo del BORSELLO DA UOMO anni 70, mi vengono i brividi e mi domando: una donna in borsa ci mette trucchi, portafoglio (spesso grande quando una auto di piccole dimensioni, dentro ci sono anche forme di vita tanto è grande), chiavi di svariato tipo, fazzoletti, penne, taccuini, agende varie, medicine, gomme da masticare, occhiali da sole e da vista etc etc. Ma un uomo quando ha dietro il portafoglio (di modeste dimensioni, il portafoglio gigante lo avevo alle medie...è ora di fare selezione di ciò che ti porti dietro) ed il telefono di cosa altro ha bisogno. E' così necessaria questa appendice antiestetica, delle forme e marche più assurde, che il + delle volte risulta anche stracolma da cui si deduce che ve ne servirebbe una più grossa. Per carità, non sono cazzi miei, ma di tutti quelli che conosco che la usano ce ne fosse uno che durante la serata la usa per cercare o prendere qualcosa dentro. GUAI. Sta lì, una appendice al corpo che disturba la vista e basta;

- quelli che fanno i discorsi facendosi la domanda e poi rispondendosi. Alla Marzullo per intendersi, quando con fare da vero giornalista d'assalto diceva all'ospite di turno: "SI faccia una domanda e si dia la risposta", in modo da far passare come risorsa il vuoto assoluto che gli invadeva il cervello. A tutti è capitato di sentir parlare qualcuno che dice, ad esempio "E che cosa ho ottenuto io? Ho ottenuto di avere finalmente....". Ecco io questa abitudine non la sopporto, ma se vuoi dire qualcosa o te la chiedono oppure la dici anche se non te la chiedono, CHE SENSO HA FARTI LA DOMANDA DA SOLO  e poi risponderti? Ti illudi forse che il concetto che stai per esprimere abbia una giustificazione maggiore? Senza contate che farsi le domande e rispondersi da solo a me sembra il primo passo verso la definitiva comparsa di un disturbo dissociativo. Per favore smettete, se proprio dovete fare inquinamento acustico allora cercate di andare diretti al punto!

- le donne che, in spiaggia, si tirano giù le spalline del pezzo di sopra del bikini per evitare che rimanga il segno dell'abbronzatura. Per fare questo se le tirano dietro come nella foto qui sotto, passandole sotto le ascelle.

Ora, in foto c'è la De Grenet quindi non fa molto testo, ma vi assicuro che quasi tutti gli uomini che conosco preferirebbero tutta la vita il segno del costume alla vista di quell'obbrobrio che rende anche i decolletè più generosi e ben fatti della roba inguardabile, calzini nè più né meno. Le spiagge ormai paiono diventate mercerie invece che luoghi di esaltazione (questa non so quanti la capiscono). Ve lo assicuro, state veramente male, quindi mettetevene uno a fascia, inventate il bikini di lamiera che si sostiene da solo o semplicemente togliete tutto, ma in quel modo non si può guardare, fatelo per noi maschietti!

Diana Krall - The look of love

mercoledì 2 luglio 2014

Wishlist

Figuraccia dell'Italia mondiale, meraviglia di 3 ore di concerto dei Pearl Jam a San Siro, cene tra amici a base di hamburger e altra roba salutare, una bella mangiata di tigelle e crescentine sulle rive del lago di Suviana, birra a piovere mentre guardi i supplementari di molti degli ottavi.
Mi è venuta un'idea.

Qualche tempo fa giravano su internet una serie di domande sugli argomenti più svariati, cui rispondere senza pensarci, a mo' di intervista doppia delle iene, con l'unico scopo di conoscere un po' di più chi rispondeva.
Ho voglia di preparare una nuova sfilza di domande, poi rispondo e magari metto tutto su facebook, hai visto mai che diventa virale?

Comincio?

Un luogo che vuoi visitare: Ushuaia, Palawan e tutta la Nuova Zelanda.

La pazzia che non hai mai fatto: mollare tutto e partire o, semplicemente, lanciarmi col paracadute (ancora)

La canzone preferita: probabilmente rimane ancora "Until the end of the world" degli U2...ma sono in grossa difficoltà...

La "tua" pizza: Salsiccia e cipolla (con l'odio di tutto il resto del tavolo!)

Una parola in spagnolo: diccionario

Un luogo che ti è rimasto impresso: Bakhtapur, Nepal

Un luogo che ti ricorda l'infanzia: i campi di mais intorno casa di mio nonno, prima che esplodesse la mia allergia incontrollabile!

La figura di merda più grande mai fatta: ops, ho come un vuoto...ma non me ne vengono di così clamorose...

La tua imprecazione più comune: Cazzo!

La canzone che vorresti suonare: Ho cambiato, Corduroy (Pearl Jam)

Una parola in inglese: wishlist

Il voto della tua maturità: 60 (sessantesimi...)

Cosa era appeso in camera tua da piccolo: Ayrton Senna, Gilles Villeneuve, Del Piero, Ravanelli, una bandiera degli U2, un collage di mie foto ed un planisfero (c'è anche ora...certe fisse sono dure da mandare via...)

Il tuo film preferito: American History X

Una canzone che detesti: L'ultimo bacio di Carmen Consoli

Un buon proposito per il (tuo) futuro: Scrivere più sul blog

Il nome del tuo animale domestico da piccolo (va bene anche il peluche!): Argo (era un setter)

Il più bimbominkia che ti viene in mente: Emis Chilla

Il più stupido: Balotelli

Un esame o una interrogazione che non dimenticherai mai: Italiano, il giorno dopo essere stato interrogato si giustificano tutti e mi richiama. Non avevo fatto niente ovviamente. Mentre interrogava l'altro mi sono letto il brano in più e l'ho sfangata.

Che dite, ne aggiungo altre???

Pearl Jam - Wishlist



giovedì 5 giugno 2014

La Palestra è il futuro.

Passata la tempesta delle elezioni ora ci si avvicina ai mondiali di calcio.
Fate come vi pare, ma in un paese come l'Italia, che vi piaccia o no, questo è L'EVENTO SPORTIVO.
Probabilmente sentito più delle olimpiadi.
Se ne parla ovunque, con cognizione o meno, con foga o distrattamente, prendendo qualunque posizione sia umanamente pensabile.
Motivo per cui io oggi non ne voglio parlare... tanto ci sarà tempo e modo per farlo e uniformarsi.
Questo post nasce per dare sfogo ad alcuni pensieri nati in questi giorni, uno dei quali riguarda i mondiali, ma solo marginalmente.
Ieri sera guardo spezzoni di partita (Italia vs Lussemburgo, roba interessantissima...) e la sigla che la apre è nuova, FATTA APPOSTA PER LA RASSEGNA IRIDATA.

Una canzone dei Negramaro che chiamarla canzone mi pare anche irrispettoso per chi campa mettendo parole in musica.
No, ma dico, è evidente che mi stanno sulle balle in maniera smisurata, MA VI SIETE RESI CONTO CHE IMMANE CAGATA HANNO PRODOTTO COI SOLDI DELLA FEDERAZIONE?
Ogni partita tocca ciucciarsi sta lagna? Ripenso a "Notti magiche" del 1990 (o forse il titolo era Un'estate italiana?) scritta e interpretata da Bennato e la Nannini (avessi detto Dylan e Springsteen) eppure è venuto fuori un inno che una generazione intera ricorda con affetto.
E questi invece tirano fuori una cosa che è talmente targata Negramaro che invece che l'inno della nazionale pare la pubblicità del gruppo sparata nei timpani della gente.
ABOMINEVOLE.
E BASTA.

Detto questo volevo anche tornare su un aspetto che non tocco da tempo.
La palestra.
Credo di poter dire, senza timore di essere smentito, che vado nella palestra più divertente di ogni epoca (ovviamente non vi dico qual'è, tanto chi mi conosce lo sa...).

C'è un campionario di personaggi tale che vado ad allenarmi con frequenza mai vista (tranquilli, i risultati rimangono pessimi...) solo perchè qualche genio salta fuori sempre.
Ieri, turno serale, ti saltano fuori in rigoroso ordine di apparizione:

- l'asiatico che si toglie i peli dal petto con la pinzetta, uno per uno. Sospetto fosse lì dalla scoperta dell'america, ma solo perchè è poco peloso;

- la versione pratese di ROCCO HUNT. No, non lo ascolto, ma l'ho visto in televisione e vi assicuro che questo era uguale spiccicato. Parlava un dialetto campano (sulla provincia di origine non so dire), tatuaggi a non finire, baseball cap con visiera infinita e parlantina di quelle che non si arrestano.



- Tullio De Piscopo. Questo non è il sosia, è proprio lui. Vado in palestra con Tullio De Piscopo. Fisicamente identico, cuffie ben calzate e movimenti da batterista vero tra una serie e l'altra. Confesso di essermi avvicinato per sentire se intonava "andamento lento"....

- quello che smercia prodotti per "ingrossare" un po' a tutta la palestra. Via a dire il vero se li smercia non lo so, ma dispensa consigli nutrizionali praticamente a tutti. Cosa e come mangiare, quanto mangiare, come integrare e a che ora. TUTTO, NE SA A PANCALI. L'ho sentito parlare per 10' pareva di essere a un convegno della Carbodream, poi mi affaccio per vederlo, mentre sto per andare via: ecco, senza voler infierire, non è esattamente l'emblema della sana alimentazione...

- Bimbiminkia di 20 anni o giù di lì che, finito l'allenamento, si pavoneggiano allo specchio, seminudi valutando le micromigliorie apportate al loro fisico. Peso di ognuno 40 kg (ovvero tipo me....) di cui 18 di ciuffo. Ma icchè vi dice il cervello?

- Donne (quelle poche) che si agghindano che pare che vadano a ballare la sera. Tirate e truccate, non sudano nemmeno, con uno sguardo perennemente incazzato, manco ti fosse scappato il commercialista ai caraibi coi risparmi di una vita. Quelle poche che se lo posson permettere hanno abbigliamento grintosissimo, leggins che mostrano tutte le qualità dei culi e scollature generosissime. Poi però appena entrano in sala si vergognano e fanno solo attrezzi attaccati al muro o si coprono il petto con l'asciugamano. Ma perché non bevete l'ammoniaca?

Ve lo giuro, è lui.
Tullio de Piscopo - Andamento Lento






giovedì 22 maggio 2014

Le clarks sono come la mortadella

Oggi scrivo due volte, dopo ere geologiche di silenzio. 
Ma si sa, se fossi stato normale nemmeno mi veniva voglia di aprire un blog.

Chi mi conosce sa che le mie teorie più assurde le elaboro quasi tutte in palestra, in quel limitato intervallo temporale esclusivamente mio, con la mia musica, mentre fatico (poco).
Oggi ho avuto una superba (e sottolineo superba) illuminazione sullo schieramento politico delle scarpe e via via che mi venivano in mente vari modelli trovavo sempre più conferme....

Le clarks, anche se son di marca, son comuniste. Le polacchine in genere son comuniste (ma di un comunista intellettuale, direi quasi PD, anche se ormai non sono né comunisti né di sinistra).

Il mocassino è di Forza Italia. Che sia indossato con l'orribile pedalino, con un calzino di lana o a piede nudo (aborro!), il mocassino è l'emblema del Berlusconismo fatto scarpa.

Le espadrillas sono anarchiche. Ma profondamente. Fatte per essere indossate ma perennemente portate come ciabatte, per la serie chissenefrega di quello che mi dite voi, io sto meglio così.

L'anfibio è di estrema destra. Se ha la punta di ferro ancora meglio. Qui credo ci sia proprio poco da discutere.

La sneaker è di centro. Tutti le hanno, si mettono su tutto, ti ci puoi vestire elegante (spezzano, va bene) oppure trasandato (una bella converse sporca, meglio di così!). Insomma stanno bene con tutti e badano a non pestare i piedi a nessuno (!!).

Il sandalo aperto alla tedesca è sicuramente radicale. Fa schifo a quasi tutti, ma interpreta i più profondi pensieri/desideri di tutti che vorrebbero avere il piede fresco e areato, in barba alla comune decenza.

L'infradito mi fa un po' movimento 5 stelle. Se ne frega di ogni convenzione, intriga con questo suo modo diverso di affrontare tutto e stuzzica l'interesse di tanti. Oh, ovviamente havaianas è.

Le scarpe col tacco mi viene da associarle ai Verdi: sono boni/e solo per una cosa, ma su quella non hanno concorrenti, sono ferratissimi e impareggiabili. 

Ora che ci penso...ma come si sta scalzi????

Depeche Mode - Walking in my shoes


Politichese

Menomale domenica si vota.
Menomale sì, almeno questo stillicidio di carta sprecata sui parabrezza delle auto, di messaggi e contatti ovunque e da chiunque, anche da gente che conosci di vista e che mai si è sognata di rivolgerti la parola, anche solo per un saluto. Si diventa amici di tutti, senza conoscere nessuno.

Son passati pochi mesi dalle politiche più strane che io ricordi, quelle in cui, più di tutte le altre volte, si è capita la disaffezione della gente verso la politica vecchio stampo, verso quel modo di proporsi ipocrita che è fatto di promesse, di esaltazione del NOI contrapposto al LORO. 
La gente non ne può più, ho pensato. 
E ha anche ragione.

E invece no. 
Dopo poco tempo sembra ritornato tutto come prima. Proclami uno dietro l'altro, rivendicazione del lavoro fatto o dita puntate per far pesare ciò che non è stato fatto, promesse mirabolanti e discorsi, tanti.
Troppi discorsi.
Io capisco l'importanza dell'arte oratoria in politica e non tutti possono conoscerti davvero, so che è l'unico modo per farsi davvero apprezzare. 
Ma siete un nutrito numero, che nessuno abbia capito che ci vuole davvero un modo diverso di arrivare alle persone?
Oddio, sospetto che a molti vada ancora bene questo modo di comunicare, ma sono comunque convinto che con un modo diverso si potrebbero convincere i disincantati e mantenere quelli che già avevi "raccolto".

E poi ci sono gli "outsider". Quelli che si presentano senza alcuna speranza di vincere le elezioni, per pubblicità, per divertimento, perchè sono stati convinti.
Io questi li adoro e, al tempo stesso, non riesco a comprenderli. Risulta evidente che non arriveranno da nessuna parte, a volte dietro c'è uno sforzo (anche economico) notevole, altre volte c'è poco o nulla, soprattutto come contenuti e allora ti domandi: ma veramente ne vale la pena?
Anzi lo vorrei domandare a loro, ne vale davvero la pena?
Mi preparo a fare il presidente di seggio con questo curioso interrogativo, che, in ogni caso, non turberà certo i miei sonni.

Dio ci salvi dal ballottaggio.

Band of Horses - The funeral

venerdì 2 maggio 2014

The Purpose of Life?

Ho deciso di cambiare nome al blog.
Il vecchio nome mi rappresenta molto anche oggi e rimane assolutamente un pensiero da condividere, ma sta cominciando a diventare un po' troppo inflazionato, complice una marca di abbigliamento ed un suono (in inglese) assai accattivante.
Il nuovo nome, col "question mark" mi pare più adatto, più maturo.
Più sospeso nel vuoto e meno ricco di certezze, ma allo stesso tempo mantiene, come il vecchio, lo sguardo ben dritto sul futuro.
Guardare avanti, sempre e comunque.
Magari con positività.

Per questo motivo, mentre molti vi riempiono di tweet, stati di facebook, whatsapp ed sms su quello che hanno fatto o stanno facendo, su dove sono stati o dove stanno andando, su quanto è fico quello che hanno fatto, io vorrei fare qualcosa di diverso (anche se non escludo di fare un elenco come quello citato prima o poi....).
Se lo scopo è guardare sempre avanti, perchè non fare un elenco di tutto quello che avrei voglia di fare ad oggi, dalle cose più semplici alle più impensabili ed impossibili, sperando prima o poi di tirare una riga e di portarne in fondo qualcuna di queste cose.

Ovviamente è tutto in divenire e quest'elenco può e dovrà essere continuamente aggiornato...chissà, magari grazie anche ai suggerimenti di qualcuno di voi!

E allora cominciamo:

- fare bungee jumping dal Bloukrans bridge in Sudafrica (mannaggia, era chiuso!);
- vedere un'aurora boreale;
- correre una maratona, ovunque;
- leggere un libro di Thomas Pynchon;
- prendere lezioni di tennis (finalmente!!!);
- vedere la Juve che vince una finale di Champions...un'altra! (lo so, questa non dipende da me...);
- andare in Nuova Zelanda;
- aprire un chiringuito alle San Blas;
- risalire un tratto del Mekong in barca;
- vedere un lama che sputa (!);
- fare canyoning, almeno una volta;
- comprare un biglietto aereo sola andata, senza sapere quando tornare a casa;
- imparare (bene) lo spagnolo...poi magari anche il cinese;
- bere mezcal fino a che non finisco la bottiglia e mi tocca mangiare il verme;
- assistere al fenomeno del sole di mezzanotte;
- fare un corso di sub...e magari anche uno di cucina;
- imparare a suonare uno strumento musicale. Bene, non come quando suonavo il sax tenore...
- raccogliere in un libro tutti i post di questo blog (o magari quelli più interessanti)...
- guidare una Aston Martin, un modello qualunque;
- cominciare a fare motocross;
- fare la Carretera de la Muerte in MTB e riprendere il tutto con la GoPro!
- visitare ognuna delle 7 meraviglie naturali del mondo moderno (non ve le dico, cercatevele!);
- comprare casa (prima o poi....);
- fare il gallerista (ma questa dubito che mai la farò);
- tornare indietro nel tempo e conoscere Piero Manzoni e Jackson Pollock;
- fare un 1 vs 1 con Del Piero;
- vedere i ciliegi in fiore, in Giappone.

Ne avrei molte altre e mi sa tanto che le aggiungerò...intanto prendiamoci del tempo.

Cindy Lauper - Time after time

mercoledì 9 aprile 2014

Quelli che.

Quelli che mentre stai per infilarti in  uno splendido parcheggio libero, arrivano a tutta e ti fregano il posto.

Quelli che, quando ti fermi per fargli attraversare la strada, non contenti, ti inveiscono contro perchè SECONDO LORO, andavi troppo forte.

Quelli che hanno il prosciutto sugli occhi in ogni situazione. Tagliato a coltello.

Quelli che, in palestra, occupano tutta una panca fregandosene di chi, magari, si accontenterebbe di un piccolo spazio per cambiarsi. E invece devi fare tutto in piedi perchè i signorini hanno da stare comodi.

Quelli che vanno in vacanza sempre nello stesso posto: "sai lì ci sto bene, è tranquillo", oppure "è divertente, rumba tutte le sere!". Come se il mondo fosse grande quanto dalla cassa al camerino di un negozio e conoscessero ogni angolo come le loro tasche.

Quelli che, negli uffici al pubblico, SONO SEMPRE UN ATTIMO FUORI STANZA. Ma quanto dura l'attimo per gli statali?

Quelli che vanno in un posto, magari una volta sola, provano un bar, un locale, un ristorante e ti dicono: "Ti mando io nel miglior bar/locale/ristorante del luogo!". Manco fossero l'inviato della lonely planet.

Quelli che, a guardare le foto, paiono vivere solo saltando da una spiaggia a una festa. Se sia vero non lo so, ma ditemi come fate!

Quelli che dicono che la coca cola zero è uguale a quella normale. Fatevi controllare le papille gustative.

Quelli che ci ricoprono di informazioni sulla loro vita privata sentimentale. Su quanto è bravo/a il/la proprio/a Lui/Lei etc etc. Non ce ne frega nulla. Bene, bravi, godetevela, ma non ce ne frega nulla.

Quelli che una perla di saggezza non la negano a nessuno. Ovviamente di qualcun altro, presa e riportata (magari è pure di Fabio Volo). Come se io, da solo, non fossi in grado di cercarla se ne avessi voglia.

Quelli che vanno in India, o in Asia in genere, poi prenotano in alberghi a 5 stelle. O quelli che vanno in un villaggio in Messico e si fanno portare a Chichen Itza alle 12.30, con la fila kilometrica all'ingresso e un sole che ti annienta ovunque. 

Quelli che vanno a 30 km/h per strada, che immancabilmente trovi quando hai fretta. O quelli che possiedono tutta la strada e mettono frecce a caso e svoltano dove e quando gli torna più comodo.

Quelli che vivono scollegati dalla realtà e che quando si devono mescolare alle cose di tutti i giorni sono convinti che al mondo siano tutti scemi. Oddio, forse forse...

Quelli che hanno inventato il cetriolo nell'hamburger.

Quelli che faticano a capire la differenza tra una persona e un animale. E vi assicuro che, anche se il mondo è quello che è, di differenza ce n'è ancora parecchia.

Quelli che si mettono i calzini di spugna bianchi. Vi prego, toglieteli di produzione.

Quelli che sfondano il divano. E il letto. O le poltrone. Guardate che non si muovono di lì, anche se li trascurate un po' loro ci sono sempre.

Quelli che la domenica vanno al centro commerciale. E magari ci portano anche i figli. Magari è pure una bella giornata. Devo anche commentare?

Quelli che il salame è milanese e il prosciutto San Daniele. La roba toscana non ve la meritate.

Quelli che ascoltano Justin Bieber, il latinoamericano ed il reggaeton. Complimenti.

Insomma forse è il caso che mi fermi perchè di questo passo rischio di infilare dentro tutta l'umanità.

Frankie Hi NRG MC - Quelli che benpensano